Genova paralizzata dall’incidente in A10: ponente nel caos, traffico bloccato e città in tilt

Tre ambulanze e l’automedica sono intervenute poco prima di mezzogiorno sull’A10 tra i caselli di Genova Aeroporto e Genova Pegli per il soccorso di più persone in codice giallo: da lì è partita una lunga catena di code e rallentamenti che ha travolto autostrade e viabilità urbana


Mattinata pesantissima per la viabilità genovese, con un incidente avvenuto sull’autostrada A10 Genova-Savona che ha mandato in crisi il traffico nel tratto tra Genova Pegli e Genova Aeroporto. L’allarme è scattato alle 11:58 e sul posto sono intervenute tre ambulanze, la 3321 della Croce Verde Pegliese, la 3340 della Croce Verde Praese e la 3348 della Croce Verde Praese, insieme all’automedica Golf 5. Il soccorso è stato classificato in codice ed è ancora in corso.

L’incidente ha avuto conseguenze immediate e molto pesanti sulla circolazione. In direzione Ventimiglia, nel tratto compreso tra Genova Aeroporto e Genova Pegli, il traffico è rimasto bloccato, mentre in direzione Genova si è formata una coda di circa due chilometri tra Pegli e l’Aeroporto. In direzione opposta, verso ponente, la situazione è stata ancora più critica con una coda di circa tre chilometri tra il bivio A10-A7 e Genova Pegli. La deviazione dei veicoli sulla viabilità cittadina ha finito per riversare il congestionamento anche sulle strade urbane, con pesanti ripercussioni su tutto il ponente genovese.
Tra le arterie più colpite c’è stata anche la strada sopraelevata Aldo Moro, dove si sono registrati rallentamenti in direzione ponente proprio come conseguenza dell’incidente avvenuto in A10. Il blocco autostradale ha infatti innescato un effetto domino che ha coinvolto non soltanto l’uscita verso la città, ma anche la circolazione ordinaria lungo i principali assi di attraversamento urbano.
La situazione si è rapidamente estesa all’intero nodo genovese. Sull’A7 Serravalle-Genova si sono registrate code in prossimità del nodo con l’A10, sia in direzione Genova sia in direzione Milano, oltre ai rallentamenti già presenti per lavori tra Vignole Borbera, Ronco Scrivia e Busalla. Sull’A12 Genova-Roma si sono formate code tra Genova Est e il bivio con l’A7, mentre sull’A26 Voltri-Gravellona Toce si sono segnalate code a tratti tra la diramazione Predosa-Bettole e Masone per traffico intenso. In pratica, l’incidente avvenuto nel ponente cittadino ha finito per appesantire un sistema già fragile, trasformando la tarda mattinata in una corsa a ostacoli per chiunque dovesse entrare o uscire da Genova.
Il quadro complessivo è quello di una città nuovamente ostaggio del suo nodo viario, con un singolo incidente capace di bloccare l’autostrada, congestionare le uscite, spingere le auto sulla rete urbana e rallentare perfino la sopraelevata. Un impatto che riaccende ancora una volta i riflettori sulla vulnerabilità della mobilità genovese, soprattutto quando un’emergenza si verifica in uno dei tratti più delicati della rete autostradale.
Foto di Giorgio Schenone, fermo da un’ora sul ponte San Giorgio
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